Storia

CENNI STORICI

LA POLISPORTIVA NASCE CON L’OBIETTIVO DI FAR FARE SPORT ALLA POPOLAZIONE DI VOBARNO ED ATTUALMENTE CONTA CIRCA 500 SOCI DISTRIBUITI NELLE VARIE SEZIONI :

TENNIS,SCI DISCESA,SCI FONDO,ATLETICA,BASKET, ESCURSIONISMO E PALLAVOLO.

Nel 1975 un gruppo di ragazzi e ragazze appassionati alla pallavolo, facenti capo al Gruppo Sportivo Audace, che praticavano questo sport nel “campo” che si trova di fianco alla chiesa dell’Immacolata di via Asilo, nell’ex convento delle Suore Dorotee, allora scuola materna e oggi Centro Sociale, decidono di far nascere una squadra di pallavolo in collaborazione con il prof. Mastromatteo

Notevoli soddisfazioni diede l’attività della Sezione Pallavolo: se in precedenza l’unica attività agonistica erano stati i Giochi della Gioventù (3° posto nell’edizione di quell’anno), a partire già dal 1975,  la squadra, preparata ed allenata dal professor Mastromatteo, partecipò al Campionato provinciale: l’essersi classificati al quinto posto su sette squadre fu giustamente ritenuto un buon risultato, considerando che si era iniziata l’attività con pochi elementi, sia pur dotati di passione e di buona volontà, ma completamente digiuni di questa disciplina. In un successivo torneo quadrangolare, cui parteciparono anche le squadre, di pari categoria, di Desenzano del Garda, Gardone Valtrompia e Concesio, la compagine vobarnese si classificò al secondo posto.

La pallavolo, dopo gli entusiasmi del primo anno, visse la delusione di un quarto posto ritenuto inferiore alle aspettative; tuttavia andavano mettendosi in luce nuovi talenti, come dimostrarono gli esiti (2° posto su 44 squadre) dei Giochi della Gioventù.

Il 1977, per la pallavolo fu un anno di successi: venne creata una seconda squadra che partecipò al campionato allievi e al campionato ragazzi; la squadra “maggiore” si aggiudicò il titolo provinciale; la successiva fase interprovinciale vide la compagine vobarnese fallire di poco l’obiettivo del passaggio di categoria: si classificò infatti undicesima su trentasei squadre partecipanti, quando solo le prime nove potevano accedere alla categoria superiore.

Nel campionato ragazzi ci si classificò in seconda posizione; in quello riservato agli allievi la squadra guadagnò il primo posto nella fase provinciale e in quella interprovinciale, dovendosi accontentare – si fa per dire! – del secondo posto nella fase regionale. Il successo fu coronato dalla selezione nella nazionale giovanile dell’atleta vobarnese Paolo Crescimbeni.

E, poiché un pizzico di fortuna non guasta, affinché l’affermazione fosse piena, la squadra della Polisportiva, a causa della rinuncia di una delle società aventine diritto, acquisì il diritto a passare alla seconda divisione.

La Sezione pallavolo ottenne, nel corso della stagione 1979/80, risultati controversi: la squadra juniores si aggiudicò il titolo provinciale, ma la conquista della vetta fu alquanto più sofferta che non in passato. Nella fase regionale il cammino si interruppe al primo ostacolo: nulla da eccepire, nello sport non si bara ed i migliori emergono sempre. La sorte volle che nel Campionato Provinciale Ragazzi, la squadra vobarnese pareggiasse il conto, eliminando, nella propria categoria, le compagini di quelle stesse società (Despar Bergamo e Trento) che avevano interrotto a mezzo il cammino gli Juniores. Nel Campionato Regionale di II Divisione, la squadra, partita col piede giusto, perse i colpi nelle fasi cruciali: assenze dovute a motivi di studio e di lavoro impedirono a molti atleti di essere sempre presenti. In ogni caso, la ristrutturazione dei campionati disposta dal Comitato Nazionale, permise alla squadra vobarnese di essere ammessa – risultato mai raggiunto prima – nella serie D regionale.

La Sezione Pallavolo, dopo i veri e propri miracoli del quinquennio iniziale in cui si era vinto tanto e di tutto, com’era naturale, aveva assistito ad un ridimensionamento dei propri risultati; del resto bisognava anche tener conto che il paese non possedeva, diversamente che per lo sci, il calcio, il tennis o l’atletica, una consolidata tradizione vollistica. Per la prima volta non fu possibile accedere alla fase regionale dei campionati juniores; soddisfacente, anche se maturata in un campionato dai livelli tecnici modesti, fu la prova della squadra under 15. Nel Campionato Regionale di serie D, nonostante le perplessità iniziali (la salvezza già sarebbe parso un risultato apprezzabile), la squadra ottenne un più che onorevole terzo posto, dietro ai giganti della Cariplo e della Picco di Lecco: rimase se non l’amarezza, il rammarico di essere stati inseriti nel girone di gran lunga più impegnativo. 

La stagione 1981/82 vide il trionfo della pallavolo: la squadra si guadagnò il passaggio in C 2, collocandosi fra le migliori 12 squadre della Regione. I successi della stagione precedente e il meritato terzo posto dietro la Cariplo e la Picco di  Lecco, avevano acceso l’entusiasmo degli atleti e dei sostenitori: aveva un bel daffare l’allenatore professor Caldera a smorzare il clima di euforia che s’era creato nella sezione e a richiamare tutti alla necessaria umiltà.

Ancora una volta la fortuna non s’era fermata in casa della Polisportiva: la compagine vobarnese era stata inserita nel girone più impegnativo e dovette misurarsi con il Guidizzolo e il Treviglio, mantenendo, nonostante i gravi infortuni occorsi a più di un giocatore, il passo dei quotati avversari. L’incontro decisivo si tenne a Treviglio: oltre ai giocatori in campo, si affrontarono sugli spalti le rispettive tifoserie: per ogni tifoso vobarnese, dieci trevigliesi; ma l’entusiasmo e l’incitamento degli ospiti non furono certamente da meno di quello dei locali, letteralmente raggelati dall’entusiasmante vittoria della nostra squadra.

Per settimane e settimane in Polisportiva non si parlò d’altro, tanto che i pur brillanti risultati delle categorie minori, guidate dall’allenatore Bosetti (2° posto nel Campionato Provinciale Ragazzi e 1° posto nella categoria Under 15), passarono in second’ordine. Fatto altrettanto importante fu anche la nascita di una compagine femminile, una squadra under 15 decisamente promettente.

In data 5 luglio 1984 (ma già dall’anno precedente se ne stava discutendo) venne approvata una bozza di regolamento che imponeva la presenza, accanto ai marchi degli sponsor, del nome della Società; che limitava alla sola pallavolo la possibilità delle sponsorizzazioni e che prevedeva che la Sezione Pallavolo deve funzionare come ha fatto fino ad oggi; inoltre I soldi degli sponsor devono essere consegnati alla cassa della Polisportiva e gestiti da essa, quanto fosse difficile mantener fede a questi propositi, risultò, nel prosieguo degli anni, chiaro a tutti.

Frattanto, nell’ottobre 1984, si chiudeva il sessennato della presidenza di Valentino Zanni e si apriva il periodo in cui la Polisportiva fu guidata da Gianni Statuto, un giovane atleta che, essendo nato nel 1959, alla data della fondazione non aveva ancora compiuto dieci anni: era segno che il tempo passava e che il sodalizio maturava forze nuove e manteneva la sua vitalità.

E la prima questione scottante che il nuovo Presidente fu chiamato a risolvere fu appunto la questione della sponsorizzazione della squadra di pallavolo: certamente una squadra che militava per la terza volta nel campionato C2 richiedeva ormai un’organizzazione e una struttura diversa rispetto al passato, se si riteneva di non di non lasciare che si disperdesse il patrimonio tecnico e sportivo che s’era andato accumulando in tanti anni di attività. Così si deliberò che la Sezione venisse sostenuta dal cospicuo intervento finanziario della Spondi Latte, che andava a sovrapporsi all’ormai tradizionale sponsorizzazione della Bettini e Pellegrini Snc. Grazie anche alle sponsorizzazioni, la squadra acquistò – ed ecco un’altra questione fortemente controversa – due “campioni” esterni, Danesi e Stanga, ritenuti necessari a produrre il salto di qualità ed a permettere alla squadra di affrontare dignitosamente il nuovo campionato. L’esito finale fu in realtà assai più che dignitoso e coincise addirittura con la promozione in C1.

Il brillante risultato ottenuto e l’accesso al livello superiore paradossalmente (ma non troppo!), lungi dallo stabilizzare la situazione, finì per acuire il problema dei finanziamenti e per crearne di altra natura, com’è abbastanza normale quando dal livello dilettantistico e amatoriale, si passa alla militanza in campionati sicuramente più impegnativi. La questione degli sponsor tornò quindi a riproporsi alla fine di quell’esaltante stagione agonistica, nuovamente “monopolizzata” dalla pallavolo: stagione esaltante ma anche controversa: infatti, a fine campionato, lo sponsor principale, per motivi commerciali, abbandonò la squadra; lo stesso fece la Bettini e Pellegrini; Danesi e Stanga, per cause diverse, furono costretti a ritornare a Brescia. Si reperiva, grazie all’interessamento del dirigente Danilo Franzoni, un nuovo sponsor nella ditta IAG salumi; tecnicamente la defezione di Danesi e Stanga venne coperta con l’ingaggio dei Veronesi Lovato e Righetti e, dopo una lunga e spiacevole controversia con il Carpenedolo, con il ritorno del Vobarnese Paolo Crescimbeni. Ma, a pochi giorni dalla chiusura del mercato, i due Veronesi, che vantavano una lunga militanza in serie B, non tennero fede ai patti e cedettero alle offerte di un’altra compagine, la Mia Cucine.

In extremis vennero contattati Pierangelo Corradi, già capitano della Pallavolo Brescia, e il lumezzanese Renzo Gnutti, già avversario di molti incontri. Alcuni giocatori, pur di buon livello, ma ritenuti non ancora maturi per la C1, vennero ceduti in prestito al Lumezzane e al Roè Volciano, squadre con cui era stato stipulato un gemellaggio.

Naturalmente (salvo che per la 1a divisione, dove la squadra vobarnese fu costretta a retrocedere) anche nelle categorie inferiori si ottennero risultati soddisfacenti.

Di gran prestigio fu l’organizzazione dell’incontro di semifinale della Coppa delle Coppe Europea, Panini Modena – Lidingo Stoccolma, giocatosi il 12 dicembre 1985 presso il Palazzetto di Villanuova sul Clisi, organizzazione che la Federazione volle affidare alla Polisportiva Vobarno.

Il 1986 fu caratterizzato da due eventi significativi: il ritorno alla guida della Polisportiva di Riccardo Pelizzari, e il distacco dalla Polisportiva della squadra di pallavolo, con la conseguente nascita di una società autonoma.

 La promozione in serie B della squadra vollistica vobarnese richiedeva un impegno economico notevole, ancor più sbilanciato che non in precedenza rispetto a quello delle altre sezioni; la stessa gestione tecnica della squadra, se si desiderava mantenere o migliorare gli obiettivi raggiunti, richiedeva una conduzione diversa e incompatibile con quella richiesta dall’appartenenza alla Polisportiva: In questa ottica si può leggere la decisione presa, in piena armonia con i dirigenti della Sezione Pallavolo, di dar seguito alla formazione della nuova Società Pallavolo Vobarno, constatato che la squadra di Pallavolo, con la conquista della serie B aveva raggiunto livelli “semiprofessionistici” con un tipo di struttura e di organizzazione manageriale rivolta a soddisfare in modo specifico le esigenze del singolo atleta e degli Sponsor.

In ogni caso la separazione fu sufficientemente consensuale: la Polisportiva cedette, senza alcun compenso, i propri giocatori alla neonata Società, con la quale si sarebbero comunque mantenuti collegamenti naturali per cui la Polisportiva seguirà il settore Giovanile, che quest’anno si identifica con la squadra Under 18. (…) Chiuso il ciclo che ha portato la prima squadra, dall’ABC di tanti anni fa ai vertici delle categorie Nazionali, la Polisportiva si è rimessa in cammino con una nuova squadra di giovani che attualmente sta disputando il Campionato Provinciale UNDER 18 (modestia a parte, sinora senza sconfitte).

Complessivamente, e grazie anche all’equilibrio e al senso di moderazione dimostrato dal suo Presidente, la Polisportiva riuscì dunque a chiudere anche questo capitolo delicato della sua storia senza patire traumi: la defezione, in ultima analisi, finiva per riguardare la sola squadra “maggiore” e non la Sezione Pallavolo, che, pur dovendo ripartire da livelli più bassi, continuava ad essere parte integrante della Società.

La Sezione Pallavolo, che, dopo la nascita della Pallavolo Vobarno aveva dovuto ricominciare dai giovani, festeggiava il “nuovo corso” con un meritato trionfo: alla fine di un campionato vissuto da protagonista, sotto la guida dell’allenatore Paolo Crescimbeni, conquistò il titolo di Campione Provinciale Under 18. Sull’onda del successo, il Consiglio deliberò che nella stagione successiva la Polisportiva Vobarno avrebbe partecipato con una sua squadra al Campionato di 3a Categoria.

 Splendida cavalcata / Vobarno, marcia trionfale / Vobarno, che passo!) illustravano a perfezione il ritmo tenuto dagli atleti polisportivi nel corso di quel Campionato Provinciale di terza categoria, concluso a quota 40 punti e con un  distacco di 10 punti dalla seconda classificata: il modo con cui l’abbiamo raggiunto ha sorpreso noi stessi: 20 partite senza una sconfitta! .

Il passaggio di categoria fu caratterizzato anche dall’incarico di allenatore assegnato al prof. Fabiano Zabbeni, già  preparatore atletico della squadra.

Durante la stagione 1989/90, dopo l’euforia e l’entusiasmo per il successo ottenuto l’anno prima, la pallavolo dovette segnare il passo. In verità, valutando i risultati con freddezza, a pallone fermo, c’era comunque di che essere soddisfatti; tuttavia il fatto che la squadra maschile di I Divisione fosse giunta ad un passo dal titolo provinciale ed se lo fosse  lasciato sfuggire per un soffio (unica sconfitta di tutta la stagione, giustificata da alcune forzate assenze e da uno strano nervosismo ) fu causa di profonda amarezza e di rammarico per il clima di incomprensione creato all’interno della squadra.

In ogni caso per la pallavolo vobarnese l’annata non fu di quelle buone: a colmare la misura giunse la notizia dello scioglimento della Società Pallavolo di Vobarno militante nel Campionato di B2. All’estensore dell’articolo apparso sul quotidiano Bresciaoggi con il titolo A.

Vobarno scompare il Volley, ci permettiamo di far notare che, se viene a mancare una squadra di rango, tuttavia a Vobarno una fiammella, seppur modesta, è ancora accesa.

 Per la Pallavolo fu invece un anno da dimenticare: superate le difficoltà e il disorientamento iniziale, si era comunque riusciti a mantenere la squadra nella categoria di 1^ Divisione; ma la defezione di alcuni giocatori, passati ad altre squadre, costrinsero il Consiglio della Società a prendere atto della situazione e a non iscrivere la squadra per la stagione 1991/92. Le ragioni della crisi erano molteplici: Fra tutte spicca il mancato “turn-over”, infatti da anni non si riusciva ad effettuare un’attività giovanile maschile in quanto i nostri ragazzi sono indirizzati ed attratti da altre discipline sportive.

A porre rimedio alla delusione contribuì il nascere di un forte interesse per questo sport nel mondo femminile, tanto che la Polisportiva partecipò con due squadre al Circuito Provinciale Mini-Volley; risultati ed entusiasmo furono tali che dal gennaio 1992 la Società organizzò di fatto l’attività pallavolistica femminile.

La pallavolo – ormai vera e propria sezione rosa della Polisportiva – partecipò per la prima volta al Campionato Provinciale Allieve, sotto la guida attenta del giovane ma valido allenatore Luca Taiola: la squadra giocò senza curarsi dei risultati immediati, ma con un occhio all’anno seguente e facendo attenzione al miglioramento tecnico-tattico individuale e d’insieme: I risultati più importanti sono stati sicuramente l’entusiasmo, la voglia di migliorare, ma soprattutto la consapevolezza di formare un gruppo, che si é poi dimostrato unito.

Purtroppo nel corso della stagione 1992/93 il gruppo delle più giovani dovette piegarsi a qualche sacrificio: solo le ragazze nate nel 1982 poterono infatti essere invitate agli allenamenti che, per carenza di spazi, dovettero svolgersi in un angolo della palestra delle scuole elementari contemporaneamente all’allenamento delle ragazze più grandi.

Nonostante queste difficoltà, la squadra delle più giovani partecipò ugualmente al Circuito Provinciale di Minivolley, e con risultati tutt’altro che disprezzabili.

Dopo un primo anno di rodaggio, la squadra di pallavolo femminile si mantenne in vetta alla classifica per l’intero Campionato Allieve 1993/94, lasciandosi sfuggire l’accesso alla fase finale proprio nell’ultima giornata. Tra le atlete vobarnesi, Caterina Magri venne selezionata per la squadra provinciale, partecipando al torneo delle città, svoltosi a Bergamo. Naturalmente, accanto all’attività della squadra maggiore, continuò anche la partecipazione ai circuiti provinciali di Super e di Mini-Volley.

Cresce anche lo staff dirigenziale, oltre al veterano Albino Francinelli, entrano in società Arrighi Giuseppe e  successivamente Antonio Bertelli.

La pallavolo, sezione ormai solo e tutta rosa, conquistava il quinto posto nel Campionato Categoria Ragazze (under 16) 1994/95. 

A metà giugno alcune atlete parteciparono in una località prossima a Barcellona ad un torneo di beachvolley, ottenendo il secondo posto nel proprio girone.Poche settimane dopo venne il primo posto nel Torneo di Sirmione 3 X 3 femminile, con Consuelo Cadenelli, Simona Ruggeri e Scheila Zanelli.

La Pallavolo femminile visse il suo duplice trionfo conquistando il primo posto sia nel Campionato Juniores, risultato meritato, anche se per certi versi inaspettato; sia in terza divisione, dove invece la vittoria non fu mai messa in dubbio, vista l’obiettiva superiorità della squadra vobarnese sulle altre compagini partecipanti al torneo: 25 successi su 26 partite disputate e 8 punti di vantaggio sulla seconda, sono dati incontrovertibili. A coronare un’annata splendida venne poi una serie di tornei estivi di beach-volley 4 X 4, in Spagna, e 3 X3, aSirmione (scesero in campo le “solite” Cadenelli, Ruggeri e Zanelli), ove pure le rappresentanze della Polisportiva ebbero modo di distinguersi. Non bisognava inoltre dimenticare i promettenti vivai dell’under 14 e del minivolley.

L’annata vollistica 1996/97 confermò gli alti livelli raggiunti: entrambe le squadre (juniores e I divisione) “rivinsero” i rispettivi campionati: In ambedue i tornei la nostra squadra ha concesso solo briciole alle avversarie, surclassandole nettamente sia tecnicamente che tatticamente. 

La stagione vollistica femminile 1997/98 è stata veramente trionfale: la squadra, guidata da Luca Taiola, ha ottenuto un risultato che solo pochi anni prima sarebbe stato avventato solo immaginare: le ragazze della Polisportiva sono state infatti promosse in serie D, circostanza mai verificatasi in Vallesabbia.

Due anni in serie D (stagioni 1998/1999 e 1999/2000) e l’ennesima promozione, si arriva in serie C !!

Nasce una vera e propria sezione, un vero staff dirigenziale, composto dal veterano Albino Francinelli, da Arrighi Giuseppe, da Bertelli Antonio e si aggiunse Amedeo Corsetti. A seguire negli anni entrarono a far parte della società altri dirigenti fra cui Sinibaldi Angelo e Tonelli Giuliana.

Fu così che la sezione prese sempre più forma, crescevano gli sponsor, cresceva il movimento e la squadra.

Dall’anno 2000 a seguire la squadra ha militato per 10 anni in serie C piazzandosi sempre nelle zone medio-alte della classifica e per ben 2 volte ha raggiunto i play off per l’eventuale promozione al campionato di serie B ( nelle stagioni 2004/2005 e 2007/2008). 

La promozione alla serie B2 non è mai pervenuta però il raggiungimento del traguardo play-off è stato grande motivo di orgoglio per la sezione pallavolo e per tutta la Polisportiva Vobarno. 

Lo staff dirigenziale si allargò, entrarono in società Nancy Astrelli e Danieli Mauro.

Dopo 10 anni di serie C nella stagione 2009/2010 ci fu una brutta ma piccola parentesi, la squadra guidata dal solito Luca Taiola retrocedette alla serie inferiore e successivamente il mister di tanti anni passò dal volley femminile al volley maschile approdando in serie D a Sabbio Chiese. 

Il passaggio di consegne non fu facile, Arrighi Giuseppe, responsabile di sezione, invitò ad entrare in società Caterina Magri, giocatrice e capitano storico che ha partecipato a tutti i campionati della squadra valsabbina….Caterina non ci pensa un attmo e dice subito di SI. 

L’estate fu molto impegnativa, si doveva lavorare per ricostruire una squadra, per rifondare la sezione, sono 3 mesi difficili, i dirigenti però sono compatti e uniti, vogliono a tutti i costi ripartire insieme dalle serie D, senza lasciare in disparte il settore giovanile.

Ci iscriviamo quindi alla serie D, convinti di fare bene e, alle già presenti Azzini Manuela, Saottini Francesca, Sonia Danieli, Elena Santino, Martina Rubelli e Desirèe Facchetti, si aggiungono i nuovi innesti Sara Begni, Barbara Ferrazzi, Claudia Ferraro, Linda Pietroboni e la giovanissima Giulia Zizioli.

La squadra viene affidara a Mister Fabio Mangili con l’aiuto del solito omnipresente Roberto Pasini. 

Il settore giovanile procede a gonfie vele, con la collaborazione di Villanuova e Barghe, il Volley Vobarno si iscrive al minivolley, all’under 18, all’under 13 e alla III divisione. Entrano inoltre a far parte dello staff dirigenziale anche Natalina Savoldi e Rosario Santino.

Nel frattempo un gruppo di vecche glorie maschili decidono di partecipare ripartendo dalla III divisione. 

Al primo tentativo la prima squadra ottenne una fantastica promozione in serie C rimanendo in testa alla classifica dalla prima all’ultima giornata con 24 vittorie su 26 incontri.

Durante l’estate i dirigenti fecero ancora delle modifiche all’assetto della squadra per meglio affrontare il campionato di serie C e la squadra viene affidata a mister Alessandro Danesi, sempre affiancato da Roberto Pasini e questa non è più storia….

L’obiettivo di quest’anno era consolidare le basi della squadra per il futuro e restare in serie C senza troppi patemi. Abbiamo infatti ottenuto la matematica salvezza alla quintultima giornata di campionato e nelle prossime partite avremo modo di valutare l’intera squadra per “progettare” gia il gruppo dell’anno prossimo…

Poniam per ora delle solide basi e chissà che non ci scappi davvero qualcosa di bello l’anno prossimo.

Vorremmo costruire un trampolino di lancio per tutte le atlete del settore giovanile che sono attualmente distribuite in varie categorie:

 

-                     MINIVOLLEY

-                     UNDER 14

-                     UNDER 16

-                     UNDER 18

-                     3° DIVISIONE

 

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Teinture d'un serpent-tête de la Moldavie, et aussi la teinture d'un Yarrow herbe ordinaire. teinture sur Spirit (vodka) d'une racine de marais d'aira. une excellente façon de se débarrasser de la douleur avec ce bouillon: prendre l'écorce de chêne dans la quantité de 100 grammes, versez un litre Arrosez et faites bouillir pendant 15 minutes. Let's cool, ajouter une tranche de poivre et 2 cuillères à soupe de vinaigre. Il y a une autre recette efficace sur le http://mangopharmacieenligneblog.fr/generique-cialis-en-ligne/ de la douleur dentaire sous la forme de bouillon pour le rinçage: prendre l'écorce d'Aspen 15 grammes et 200 ml d'eau et faire bouillir 5-7 minutes, le refroidissement à la température ambiante et la bouche creuse.

Pour ceux qui superstitieux, peut approcher une telle façon: l'ail Pelé (sur une serviette) mis à un endroit sur une main où le pouls est mis. La main doit être sur le côté opposé de la dent malade.